domenica 30 agosto 2009

Siamo alle solite, due pesi e due misure. Ci vorrebbe "Il moralizzatore".


Ecco siamo al solito delirio degli pseudo-moralisti sinistroidi italiani. Tutti contro Feltri perchè ha pubblicato un atto che, se autentico, è pubblico ed accessibile a chiunque lo voglia :"Una sentenza di un Tribunale Italiano".
Secondo i vari portavoce di turno di tutti quei movimenti che si sono sentiti offesi e scndalizzati dalla pubblicazione del citato atto , sarebbe reprorevole e scandaloso entrare in maniera così violenta nella vita privata dei cittadini; a questo punto qualunque persona con un pò di senno si chiede perchè sia lecito farlo con il Presidente del Consiglio dei Ministri in carica e non con il Sig. Boffo. La risposta che abbiamo sentito milioni di vole è che il primo è un personaggio pubblico e che quindi la sua vita privata sia diffcilmente scindibile da quella pubblica; ok , potrei anche essere daccordo , ma forse vi sfugge che anche il Sig.Boffo non è certamente un uomo qualunque ma il direttore dell'Avvenire , il giornale dei Vescovi italiani. Allora a questo punto una domanda è d'obbligo: "Ma la Legge è uguale per tutti oppure no?". Ci risiamo , la sinistra si ritrova di fronte ad uno dei suoi classici deliri confusionali e questa volta per giunta non può prendersela neanche con il caro Silvio Berlusconi , che ha spiazzato tutti prendendo le distanze dall'articolo di Feltri e dimostrando la sua convinzione che l'intrusione a piedi uniti nelle vite altrui non deve essere consentita nè per la destra nè per la sinistra.

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