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mercoledì 13 gennaio 2010

Ecco a voi la libertà di espressione del tanto decantato ZAPATERO !

censura

Internauti spagnoli in rivolta

(fonte : www.TGCOM.it)

Maxiprotesta online contro Zapatero

Sono oltre 200.000 gli internauti spagnoli sul piede di guerra dopo l’approvazione della nuova normativa anti-pirateria in Internet lanciata dal governo di Zapatero. La polemica - scoppiata durante le festività di Natale - riguarda un progetto di legge nato per lottare contro la pirateria ma che permetterebbe ai tribunali spagnoli di censurare siti Web con una tempistica flash: meno di 4 giorni.Blogger, giornalisti e decine di associazioni Web si sono dati appuntamento lo scorso fine settimana a Madrid per trovare una posizione comune ed impedire l’approvazione della normativa. "Questa è una legge contro i diritti civili e contraria alla libertà di espressione" dichiarano i partecipanti in un comunicato stampa ed in un manifesto che è stato diffuso Online.

Il manifesto

Dopo la riunione è arrivato infatti il boom delle proteste sulla Rete. Soltanto il gruppo su Facebook del manifiesto “In difesa dei diritti fondamentali di Internet” promosso spontaneamente dagli internauti ha raggiunto i 210.000 membri in poche ore. Da allora diverse piattaforme di protesta si sono organizzate attraverso le reti di blog per programmare manifestazioni nei prossimi mesi. “Lanciamo una campagna che sarà attiva durante la presidenza spagnola dell’Unione Europea”, annuncia il sito Internet non sarà la nuova Tv. Su questo sito i bloggger propongono addirittura di occupare spazi pubblici -come il Parlamento spagnolo- durante i meeting internazionali con i rappresentanti europei. La risposta del governo di Zapatero non si è fatta aspettare e lo scorso lunedì 11 gennaio ha confermato la legge. “La normativa punta a chiudere oltre 200 siti illegali” ha dichiarato il vicepresidente Maria Teresa Fernandez de la Vega “è sarà pronta ed operativa dopo l’estate”.

L'antecedente

Dal canto loro i blogger internazionali mantengono le loro posizioni e affermano nei fori che la legge spagnola farà la stessa fine che la legge anti P2P promossa in Francia lo scorso anno. “Allora l’obbiettivo era chiudere un famoso sito per scaricare contenuti gratis dal Web” dice un internauta, “e mentre la sentenza veniva approvata in tribunale su Internet il sito illegale fu duplicato una decina di volte sotto diversi nomi.”

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